Il lago di Vico e i suoi borghi

A pochi passi dalla capitale, nella provincia di Viterbo, si trova anche un'altra oasi naturale, dove a far da padrone è il lago vulcanico di Vico.
A differenza di Bracciano, qui non troviamo borghi a ridosso: Caprarola e Ronciglione sono sì vicini, ma non affacciano direttamente sullo specchio d'acqua.
Lo scorso 25 Aprile abbiamo fatto un bel tour tra questi luoghi e abbiamo quindi deciso di rendervi partecipe della nostra giornata tra lago e collina.


CAPRAROLA




Posta tra la Cassia e la Flaminia è facilmente raggiungibile da Roma in un'oretta di auto. Oltre ad essere uno splendido borgo per la sua conformazione, essendo arroccata su uno sperone di tufo, vanta anche di uno splendido Palazzo, costruito dalla famiglia Farnese.





i cui interni vi lasceranno senza fiato


La gente del luogo vi accoglierà a braccia aperte indicandovi le bellezze del posto e fermandosi con voi a fare una chiacchierata ricordando quando anche loro, in gioventù, facevano le gite fuori porta con l'innamorata/o. Si sa, questi paesini sono per lo più abitati da nonnini sprint.


LAGO:


Il lago di Vico non presenta vere e proprie spiagge, anzi, i posti dove trascorrere ore piacevoli si trovano soprattutto nel bosco che lo circonda; l'unico spiazzo dove allungare un asciugamano e tirare due calci ad un pallone si trova lungo la riva che ospita i ristoranti.



RONCIGLIONE:


Ronciglione merita certo una visita al rientro dalla scampagnata; essendo piccolina una ventina di minuti basteranno per girare i suoi vicoletti e prendere un caffè in uno dei suoi bar.
E' il classico borgo dove vi capiterà di far amicizia con i gatti che scodinzoleranno sulla vostra gamba chiedendo una carezza e di essere salutati dai vecchietti che prendono aria seduti davanti la porta.



Ovviamente Polly ha partecipato attivamente alla nostra gita PET-FRIENDLY.


Buona

5 piatti da provare a Berlino



Berlino non è solo la capitale della Germania o la nuova capitale dei giovani europei, ma dal nostro punto di vista è anche capitale del cibo. Anche se la cucina tedesca viene definita spesso come monotona e povera di varianti, ci sono alcuni piatti che vale la pena assaggiare, e alcuni di questi sono nati proprio qui. Berlino è inoltre una città estremamente varia dal punto di vista umano, e di conseguenza gastronomico, data la sua multiculturalità.

Ce n’è per tutti i gusti, cominciamo quindi il nostro viaggio berlinese con 5 piatti che vale assolutamente la pena assaggiare:


1. Currywurst mit Pommes

Correva l’anno 1949 quando la berlinese d’adozione Herta Heuwer cominciò a offrire nel suo banchetto all'angolo tra Kantstraße e Kaiser-Friedrich-Straße, nel quartiere di Charlottenburg, una “salsiccia” (o Wurst, per dirlo alla tedesca) bollita, condita con una salsa a base di concentrato di pomodoro, salsa Worcestershire e curry in polvere. Da allora il successo è stato inarrestabile, tanto che il piatto è considerato uno dei simboli della capitale tedesca e uno dei cibi da strada (ma è possibile gustarlo anche nei ristoranti) più consumati non solo a Berlino, ma anche in tutta la Germania. Da provare ovviamente insieme alle patatine fritte (“Pommes”), ovviamente condite con la stessa salsa e una spolverata di curry.

Il nostro consiglio:
Witty’s Currywurst, Wittenbergplatz. 5, 10789 Berlino

 

    
    2. Kebab

Non c’è angolo della città in cui non ci sia un chiosco di kebab, c’è addirittura chi sostiene che il döner kebab nella forma da noi conosciuta, con la carne cotta sullo spiedo rotante e servita nel panino o piadina insieme a verdure e salse, sia nato proprio a Berlino, complice l’ondata di immigrati turca che ha interessato Berlino Ovest negli anni ‘50 e ’60.
Non si può visitare la capitale tedesca senza averne provato uno (o anche più di uno), per i più coraggiosi con tanta cipolla e salsa piccante 😃

Il nostro consiglio:
Mustafa’s  Gemüse Kebap, Mehringdamm 32, 10961 Berlino.
Sulla bocca di tutti, e non è un caso: preparatevi anche a ore di fila negli orari di punta, ma il gioco vale la candela.



3. Eisbein

Uno dei piatti più rappresentativi della cucina tedesca, lo stinco di maiale non deve mancare nella lista delle pietanze da assaggiare quando si visita la città del Muro. Ottimo accompagnato da purè di piselli e crauti.

Il nostro consiglio:
Tiergartenquelle, Bachstraße (sotto le arcate della metropolitana di superficie), 10555 Berlino



 4. Moussaka

Chi visita Berlino, noterà sicuramente la grande quantità di ristoranti italiani o greci, apprezzatissimi dai clienti tedeschi e per questo sempre pieni a qualsiasi ora. La cucina di casa nostra la conosciamo bene, allora perché non provare uno degli ottimi locali che offrono cucina greca? Il nostro piatto preferito è sicuramente la Moussaka, che a prima vista potrebbe sembrare una parmigiana di melanzane, ma che in realtà è molto più ricca: troviamo infatti anche carne e tanta ottima besciamella. καλή όρεξη!

Il nostro consiglio:
Berkis, Winterfeldtstraße 45, 10781 Berlino

 


5. Salmone norvegese

A Berlino è possibile trovare davvero tutte le cucine da qualsiasi continente, dal coccodrillo australiano all'involtino primavera mongolo, dalla feijoada brasiliana allo zighinì eritreo. Per il nostro blog però siamo andati a cercare qualcosa di meno “esotico” ma al tempo stesso davvero particolare: il ristorante norvegese. Per questo consigliamo a chi visita la capitale tedesca di provare qualcosa di nuovo facendo una puntatina in questo posto davvero ricercato. La maggior parte dei piatti, come è facile immaginare, hanno come protagonista il pesce. Il re ovviamente il salmone.

Il nostro consiglio:

Munch’s Hus, Bülowstraße 66, 10783 Berlino


cosa non potete perdere a....Lisbona!!

Cari viaggiatori oggi vi parlerò di una capitale a me molta cara: Lisbona. 
La consideravo come una seconda casa ancor prima di trovarmici fisicamente perciò ho pensato che con un solo post non avrei esaurito gli argomenti al riguardo e ho deciso di farvi un elenco (spero il più esaustivo possibile) dei luoghi che non potete assolutamente perdere nella capitale portoghese non come fosse una guida pratica ma un ripercorrere la mia esperienza secondo ciò che più mi è rimasto nel cuore. 

  • Oceanário: uno dei più grandi acquari d'Europa, facilmente raggiungibile con la metro (fermata Oriente della linea rossa) e tramite una passeggiata lungo il Tejo che vi farà attraversare il famoso Parque das Nações, parco che accoglie la teleferica e opere di alcuni architetti portoghesi, costruito durante l'Expo del 1998. 

                        
  • Museu Nacional do Azulejo: anche se in posizione totalmente decentrata e in un quartiere a mio parere un pò trascurato vale davvero la pena fargli una visita. Gli Azulejos decorano tutta la città e fanno parte integrante della sua storia artistica. Il museo è ben tenuto e il costo del biglietto irrisorio. Come dicevo non potete arrivarci in metro o almeno non totalmente: la linea blu vi condurrà fino a Santa Apolónia e da lì potete prendere qualsiasi autobus che percorre l'Avenida Infante D. Henrique fino al quartiere Xabregas. L'Azulejo più entusiasmante è quello che riproduce Lisbona, purtroppo impossibile da fotografare nella sua interezza. 

  • Miradouro: Lisbona è una città in salita, per questo è disseminata di punti panoramici. Ce ne sono davvero molti ma ogni angolo vi regala una visuale diversa e unica. Alcuni sono delle vere e proprie piazzette dove potete trovare bar e artisti di strada: guardare il panorama sorseggiando una bibita e ascoltando il suono della chitarra di uno sconosciuto riempie l'anima.                                                


  • Castelo de São Jorge: immerso nel verde, il Castello domina Lisbona.  Non aspettatevi i castelli delle fiabe...tutt'altro...rimangono le mura esterne e poco altro ma solo la vista ripaga il prezzo del biglietto. 

               
                                                                                                                                                                                          
  • Belém e il Padrão do Descobrimentos: Belém è forse la torre più famosa di Lisbona pur non essendo a Lisbona: é di fatti una località che dista pochi km dalla città e facilmente raggiungibile con gli autobus. La sua imponenza e la sua bellezza lasciano senza fiato 

  ma nella località di Belém possiamo trovare anche il favoloso Mosteiro dos Jerónimos fatto erigere da Manuel I per celebrare il ritorno di Vasco da Gama, dopo la scoperta della rotta per l'India. All'interno possiamo riconoscere motivi tardo-gotici e rinascimentali.  




Altro monumento importante è il Padrão do Descobrimentos, caravella di cemento che rende omaggio al periodo delle scoperte, raffigurando l'Infante D. Henrique e alcuni membri della ciurma: evangelizzatori, capitani ecc.




ovviamente non potete andar via senza prima aver gustato i famosi pasteis...la pasticceria è inconfondibile ma vi lascio comunque una foto

  • Elevador de Santa Justa: vero e proprio ascensore di metallo dal quale si gode di una vista meravigliosa.

  • Praça do Comércio: la piazza centrale (fermata Terreiro do Paço della linea blu), personalmente è l'unico posto dal quale mi aspettavo qualcosa in più: vi troviamo il grande arco di trionfo e la statua equestre di José I che guarda verso il Tejo, il tutto circondato da bar e negozi. Nonostante la mia opinione è sicuramente il punto di ritrovo più frequente per turisti e gente locale proprio per i suoi tanti locali e per la sua centralità. Comunque anche qui la vista è appagata dal fiume.



  • Casa do Alentejo: concedetevi un pranzo o una cena in questo splendido palazzo storico. L'edificio ha avuto diverse funzioni nel corso del tempo (fu uno dei primi casinò di Lisbona)  fino a diventare lo spazio della comunità Alentejana.


  • Casa dos Bicos:  dimora che ospita la fondazione José Saramago ha una facciata d'ispirazione italiana. 


come annunciato in precedenza questa non vuole essere una guida, forse ho scritto questo articolo perché amo Lisbona e non parlarne nel blog non poteva essere possibile, per cui vi sto consegnando i posti che mi hanno emozionata di più, quelli dove sai che tornerai più di una volta. 
Consiglio: acquistate la Lisboa card, avrete sconti su tutti i musei e attrazioni e soprattutto viaggerete gratis sui mezzi pubblici, tra cui lo storico Tram 28, che personalmente ho utilizzato tutti i giorni perché fa il giro di tutto il centro ed è quindi utile per le salite :-). La gente locale vi dirà di stare attenti ai borseggiatori: in effetti potete incontrarne quindi...occhio alla borsa. 



La città barocca... Varaždin (Croazia)

Una delle nazioni a cui siamo più legati è certamente la Croazia, che abbiamo avuto la fortuna di visitare a lungo grazie ad una grande amica comune.
Oggi volevo parlarvi di una piccola città che pochi conoscono...quando si pensa alla Croazia il pensiero va subito al mare, alle spiagge e alle isole...ma questa ha anche un'entroterra ricco di luoghi affascinanti e pieni di storia come la "nostra" Varaždin. 



Definita la "città barocca", è situata a nord di Zagabria, in una zona molto ricca del paese sia perché vicina a tanti centri termali sia perché proprio qui passarono i primi treni e ciò permise all'area di svilupparsi notevolmente. 
Varaždin esisteva fin dall'epoca dell'impero romano, cosa molto importante vista la storia travagliata della Nazione e fu capitale nel Seicento per un breve periodo. 
Oggi è molto importante per i connazionali per un evento chiamato Śpancirfest che si tiene a fine Agosto, e che consiste in una serie di eventi come concerti, spettacoli e altro ancora. 
Dato il periodo in cui si celebra, simboleggia il rientro dalle vacanze appena passate e l'inizio di una nuova stagione,
Lo stesso nome della città viene dal termine "spanciren" che significa passeggiare e che richiama quindi l'antica usanza di girare a piedi per la città ed incontrarsi, stare insieme. 


La maestosità dei palazzi signorili riflette la grandezza del periodo austro-ungarico, il tutto avvolto da un'atmosfera di eleganza che contraddistingue le sue vie barocche e la sua piazza principale. 


Merita davvero una visita e magari poi un giro alle terme circostanti.
Consiglio del giorno: se volete deliziare anche il palato oltre agli occhi, andate a mangiare al ristorante Palatin, all'ingresso della città ne rimarrete estasiati.






Berlino secondo me

Berlino: fiumi di inchiostro (e di pixel) sono stati già scritti su questa città così particolare, testimone degli eventi che più hanno caratterizzato la storia del XX secolo e adesso nominata non ufficialmente nuova capitale dell'Europa dei giovani della cosiddetta "generazione Erasmus". 👍


È proprio grazie al programma Erasmus che ho avuto la fortuna di vivere, respirare e scoprire ogni angolo di Berlino, ed è per questo che ho deciso di partire con una rubrica all'interno del blog che si concentrerà esclusivamente sulla capitale della Germania, raccontando la città da un punto di vista che non si trova in nessuna guida turistica: il mio. 

A presto per la prima puntata, dedicata al Muro!


G

Plitvice innevato...

Una delle perle del territorio croato è sicuramente il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, situato a circa 140 km a sud dalla capitale Zagabria che rientra, tra l'altro, tra i siti protetti dall'UNESCO.
Questo parco è visitabile durante tutto l'anno e sicuramente d'estate mostra tutta la sua magnificenza, sia per la rigogliosità della vegetazione, sia per i giochi di luce e colore che si creano tra gli specchi d'acqua e i boschi, sia perché la neve non impedisce di visitarlo totalmente.
L'inverno in Croazia si raggiungono temperature molto basse: quest'anno per quasi un mese si sono toccati i -11 gradi in capitale, perciò la neve é sempre presente in questo territorio.
Eppure noi siamo stati a Plitvice proprio poco tempo fa, a Febbraio e vi possiamo garantire che non la neve non è stato un ostacolo anzi...ha arricchito ancora di più la meraviglia di fronte ai nostri occhi.
Perciò consigliamo senza dubbio di visitare il parco anche d'inverno perché è uno spettacolo unico e imperdibile.





Due consigli: copritevi bene e portate con voi scarponcini da neve; noi non eravamo molto attrezzati e abbiamo patito un pò il freddo, soprattutto perché le scarpe erano completamente bagnate e di conseguenza i piedi erano diventati due ghiaccioli.
Ah....il costo del biglietto d'ingresso durante i mesi invernali è più che dimezzato proprio perché parte del parco è impraticabile.